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L'UNIONE EUROPEA ha fissato per il 2010 per i paesi membri l'obiettivo di una quota di consumo di energia da fonti rinnovabili del 22 per cento.
Il Portogallo sta mettendo a frutto i cinque anni di presidenza europea di Barroso investendo decine di miliardi di Euro in questi settori.
Al nord, nei pressi del confine con la Galizia, è quasi completato il primo parco eolico d'Europa.
A sud del Paese, nell'Alentejo, sorge la più grande centrale solare al mondo.
Il Portogallo è da qualche mese all'avanguardia anche nella produzione di elettricità attraverso l'energia delle onde.
Con tutte queste iniziative nell'energia rinnovabile, i lusitani con il 42 per cento  hanno già superato abbondantemente la quota fissata dalla Comunità Europea e si collocano al terzo posto in Europa dopo Austria e Svezia.
La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30% di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli USA viene dal vento, e il dipartimento federale dell'energia prevede che entro il 2030 l'eolico raggiunga negli States una quota pari al 20% dell'elettricità totale prodotta.
 

Giappone: Insonnia, mal di testa e vertigini per chi vive vicino a impianti eolici.

Secondo il giornale Asahi Shimbun, un sempre maggior numero di persone che vivono nei pressi di campi eolici soffre di una persistente quanto misteriosa malattia, ribattezzata appunto "mal di turbina".
Le cause non sono state ancora accertate, ma il ministero dell'Ambiente giapponese sospetta che tutto questo sia legato ai suoni a bassa frequenza, sotto i 100 hert, emessi dalle turbine eoliche.
Se lo studio dovesse stabilire il legame tra i disturbi e le pale eoliche, il governo di Tokio ha già annunciato che correrà ai ripari.
Al momento, in Giappone ci sono oltre 1400 aerogeneratori.
 

 

VIA DAL VENTO: anche gli ecologisti dicono no all'eolico.
Un gruppo di associazioni ambientaliste si schiera contro le pale eoliche in quanto, secondo loro, deturpano il paesaggio mentre il contributo energetico è quasi nullo.
La secessione nel mondo ambientalista prova a bloccare la corsa dell'energia eolica. Coldiretti, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Altura, Vas, Movimento Azzurro, Comitato del paesaggio, Comitato per la bellezza, Fareverde, Italia Nostra hanno proposto una moratoria europea per bloccare gli impianti eolici.
A favore della moratoria hanno aderito oltre 500 comitati presenti in 19 paesi europei, dalla Lapponia a Gibilterra. spiega Carlo Ripa di Meana, presidente del Comitato nazionale per il paesaggio.
In Italia, sono state costruite 3.500 torri eoliche e altre 10 mila sono state pianificate. L'azione del comitato ha ottenuto un primo risultato, il Comune di Volterra ha detto no alla installazione di impianti eolici. [09/2009]
LA TOP TEN DELL'EOLICO    
Capacità installata in megawatt a fine 2007  
   
Germania     22.247
Stati Uniti    

18.300*

 
Spagna    

15.500*

     
India    

8.000

           
Cina     6.050              
Danimarca    

3.150

                 
Francia     2.450                  
Gran Bretagna     2.389                  
Italia     2.276                  
Portogallo     2.150                  
  (*) dati marzo 2007  
 
ENEL acquista in Francia impianti eolici per 120 Mw
La società italiana, attraverso la controllata francese Enel Erelis, ha acquistato a giugno 2008 progetti eolici in diverse fasi di sviluppo per complessivi 120 Megawatt.
Con questa acquisizione, la controllata francese dell'Enel, si avvicina all'obiettivo di realizzare campi eolici per 500 Megawatt entro il 2012.
Gli impianti Erelis, una volta completati, forniranno energia rinnovabile sufficiente per coprire la necessità di 350 mila famiglie, mentre sul fronte ecologico, eviteranno emissioni in atmosfera per circa un milione di tonnellate di CO2.
Il piano Enel di sviluppo delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie, prevede investimenti per un ammontare di 7,4 miliardi di euro entro il 2012.

General Electric Energy ha aperto in Germania a Salzbergen, un paio d'ore di macchina da Hannover, il centro per la produzione e assistenza ai clienti della turbina di ultima generazione la cosiddetta 2.5xl in grado di produrre 2,5 MW, quasi il doppio della tradizionale da 1,5 MW.
Questi impianti eolici saranno dislocati entro il 2009 nel nord ovest della Germania (Bassa Sassonia e Nord Reno-Westfalia) dove, in questa zona, il vento soffia forte ed è diventato una risorsa importante per la produzione dell'elettricità.
L'elica a tre pale ha un diametro di 100 metri, mentre la torre su cui è issata può avere tre tipi di altezza: 75,85 o 100 metri.
Gli ordinativi per la 2.5xl hanno già superato 400 di queste torri del vento per un totale di 1GW (1.000 Megawatt) di potenza massima. Questo progetto non riguarda solo la Germania: la Romania è in testa alla lista con 140 turbine, seguono la Spagna con 66 e la Turchia con 54.
In Italia, precisamente a Girifalco in provincia di Catanzaro, entro il 2009 saranno installate 12 unità di 2.5xl che produrranno 30 MW elettrici in grado di soddisfare le esigenze di circa 25 mila famiglie. L'impianto calabrese è gestito dalla società Brulli Energia con sede legale a Reggio Emilia.
Il comune di Girifalco incasserà il 50% degli introiti provenienti dalla vendita dell'energia.


Ultimo aggiornamento: Settembre 2009

Michele Zampilloni
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