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Crac Parmalat

La prima sentenza del crac Parmalat lascia un po' di amaro in bocca ai risparmiatori rimasti intrappolati nel crac da 14 miliardi di Collecchio, nello stesso giorno in cui il governo rinvia l'avvio della CLASS ACTION al 30 giugno 2009 suscitando una vera e propria levata di scudi da parte delle associazioni dei consumatori.
Il Tribunale di Milano il 18 dicembre 2008, ha deciso che Calisto Tanzi è l'unico responsabile del crac e ha assolto gli altri amministratori, membri del cda Parmalat e i sindaci revisori, e soprattutto gli uomini di Bank of America che sono stati assolti dall'accusa di aggiotaggio. Questa banca è l'unica imputata con la disponibilità patrimoniale sufficiente per un rimborso importante visto che il patron di Collecchio non ha più niente da perdere.
Facciamo fatica a credere che una truffa del genere possa essere imputata solo a un soggetto, che evidentemente ha delle responsabilità, ha commentato la Confconsumatori.
Qualcosa hanno portato a casa i 40mila obbligazionisti che si sono costituiti come parte civile nei processi. Ad oggi sono state raggiunte transazioni con Deloitte, Ubs, Nextra, Deutche Bank e Morgan Stanley che garantiranno un 16% circa del capitale impegnato.
 

Fondi recuperati banca per banca (in milioni di Euro)

2005 Nextra   160
Morgan Stanley   150
2006 Bpi   83,5
Bnl Ifi Italia   112
2007 Deloitte   130
Bpm    25
Banca Marche   22
Ing   8
Monte Parma   28
Merrill Lynch   29
Calyon   2,6
Banca Ifis   2
Gkb   20,7
Intesa   327
Cariparma   90
Biverbanca   2
2008 Mps   90
Italease   2,5
Credit Suisse   172,5
Ubs   185
Unicredit   300

TOTALE

 

1.941,8

Dicembre 2008
Michele Zampilloni

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